Dove usiamo le resine?

Rivestimenti, pavimenti e piastrelle sono sempre più elementi che contraddistinguono gli interni. L’assortimento è davvero vasto e praticamente è possibile ottenere ogni tipo di risultato. Noi di Rinnovafacile proponiamo come sapete i rivestimenti in resina, ma dove vengono impiegati esattamente questi tipi di rivestimenti? Gli ambienti in cui si utilizza la resina sono: la cucina, il bagno, le scale, i rivestimenti in cemento, e altri rivestimenti particolari che consento l’utilizzo della resina. Nel bagno la resina è adatta per le sue doti idrorepellenti, infatti resiste alle infiltrazioni di acqua e alla formazione di muffe. Per le scale è ottima perché grazie alla sue caratteristiche di resistenza alla possibilità di essere velocemente ripristinata in caso di usura, la resina risulta essere davvero molto comoda. Per i rivestimenti in cemento è l’ideale perché permette prima di tutto di contenere la polvere, andandola a sigillare, consente la facile pulizia ed essendo molto modellabile permette la posa anche su superficie non completamente lisce. La resina regala un grande impatto estetico, sa rendere particolare, ed efficiente anche il materiale più povero.

Tipi di resine

I tre tipi di resina più diffusi in commercio sono: la resina epossidica, la resina acrilica e la resina poliuretanica, ognuna è specifica per un particolare uso e soprattutto per il tipo di risultato estetico che si vuole ottenere. La resina epossidica è un polimero sintetico, molto viscoso, quindi molto facile da lavorare alla quale vengono aggiunti solventi per aumentare l’impermeabilità. La sua caratteristica principale è l’elevata resistenza all’usura e agli sbalzi di temperatura, di solito viene venduta sia ad impasto autolivellante che non autolivellante, ovviamente la prima è molto più facile da posare mentre per la seconda è indispensabile un po’ più di manualità. La resina acrilica invece è formata dalla polimerizzazione di molecole acriliche, la sua caratteristica principale è la grande elasticità, la traspirabilità, e la resistenza al fuoco. Di solito è venduta sottoforma di liquido e questo ne facilita la posa. La resina poliuretanica ha caratteristiche diverse a seconda dell’applicazione specifica, le troviamo nella versione pura, caricata o a schiuma. La sua principale caratteristica è l’elevata resistenza all’urto e all’abrasione, oltre alla stabilità dimensionale e la loro eccezionale resistenza al calore. Questo tipo di resina di solito viene venduta in forma liquida, i suoi principali campi di applicazione sono inerenti alle pavimentazioni, abbinate alle resine epossidiche per proteggere le superfici dall’usura; al cemento per dare finiture antipolvere ma possono anche fungere da antisdrucciolo per piastrelle appositamente trattate.

Aspetti positivi delle resine

Principalmente le resine vengono scelte per il loro lato estetico, pavimenti senza interruzioni, spazi che sembrano più grandi e quel fantastico effetto industrial chic che piace tanto, ma anche l’aspetto funzionale non è da sottovalutare. Sono infatti i materiali più impermeabili e resistenti che ci siano grazie alla loro struttura continua e spesso senza fughe. La loro resistenza agli agenti chimici e all’usura li rendono ideali per locali pubblici in cui una forte pulizia e una grande resistenza sono necessarie. Inoltre altre ottime caratteristiche sono: la possibilità di praticargli una veloce e semplice pulizia, l’impiego ammesso sia in ambienti interni , sia in ambienti esterni, l’assenza di sostanze tossiche e nocive, l’assenza di odori sgradevoli e per finire la grande duttilità che gli consente di rivestire tantissime superfici come le piastrelle, la ceramica o il cemento. Per questo la resina viene sempre più utilizzata non solo nelle nostre case ma anche nel mondo dell’arte, beh cosa aspettate a regalare un po’ d’arte anche a casa vostra? Provateci acquistate un nostro kit prova per soli € 29,90 e vedrete che risultato.

Che cos'è la resina?

Vi abbiamo già spiegato, quanto il pavimento in resina sia unico grazie alla sue qualità, come ad esempio la velocità della posa o la rapidità del risultato, ma non ci siamo mai soffermati a spiegarvi esattamente che cos’è la resina, con la quale rivestiamo le superfici. L’utilizzo della resina per rivestire le superfici risale a tempi antichi, quando la resina vegetale, ottenuta da abeti e pini, veniva impiegata per il rivestimento e la protezione dall’acqua delle chiglie delle navi. Quella che oggi utilizziamo per rivestire pareti piastrellate e pavimenti è invece sintetica, realizzata attraverso processi chimici. Nello specifico noi utilizziamo una resina epossidica, che si diffonde nel mercato edile come collante dopo gli anni 50. La resina epossidica è costituita da polimeri termoindurenti con reazione a freddo, di solito nella sua produzione vengono miscelati due componenti che sapientemente miscelati solidificano dando origine ad uno strato vetrificato, trasparente o colorato. A partire dagli anni ’90 ci fu il vero e proprio bum, di questo prodotto, che iniziò ad essere utilizzato per rivestire pavimenti inizialmente industriali e poi residenziali. Oggi la resina offre una grande versatilità estetica, e pratica ed è amata da moltissimi interior designer e architetti.

Perché resinare le piastrelle?

Un semplice cambio di look o un restauro veloce ed economico, possono essere le motivazioni che ci spingono a resinare le piastrelle. Quando infatti le mattonelle sono rovinate, opache o demodè possiamo procedere anziché alla completa sostituzione, alla loro verniciatura/resinatura. Grazie al fai da te, e al Kit resina piastrelle di Rinnovafacile, possiamo riverniciare le piastrelle ravvivandone il colore oppure cambiandolo completamente. In questo modo non solo lo stile della vostra casa ne guadagnerà ma anche la loro resistenza all’usura e al tempo. La cosa importante in questo caso è curare la preparazione del fondo, che deve risultare ben pulito e asciutto in modo da far ben aggrappare la resina alla superficie. Per fare questo c’è bisogno di procedere carteggiando le vecchie piastrelle esistenti, cosa che potete fare utilizzando della semplice carta abrasiva per poi realizzare delle semplici stuccature ove necessario. I tempi per la resinatura delle piastrelle sono brevi, in un fine settimana si può mettere in atto l’intero progetto di restyling; In sostanza una volta preparato il fondo, dovrete procedere alla stesura del primer, poi alla stesura della prima mano e dopo l'asciugatura concludere con la seconda mano di prodotto. Il modo ideale per colorare le piastrelle in maniera uniforme è quello di esercitare sempre al stessa pressione sulla superficie ceramica, in modo da somministrare sempre la stessa quantità di colore, e magari di procedere con il rullo o con il pennello (dall’esterno verso l’interno/dall’alto verso il basso e da destra verso sinistra), incrociando le “mani”. Per qualsiasi consiglio, ricordatevi che siamo sempre a vostra disposizione.

Quanto costa un pavimento in resina?

I due fattori determinanti nel costo di un pavimento in resina sono la metratura, e la manodopera. Il concetto di metratura normalmente appare piuttosto semplice siamo portati a pensare che più metri quadri resiniamo e maggiore sarà il costo del nostro pavimento, ma per quanto riguarda la resina, la cosa è un po diversa più è bassa la metratura e più il costo a metro quadro lievita, questo in seguito al costo della manodopera. Il costo della posa, per noi di Rinnovafacile non è un problema; i nostri prodotti nascono per il “Fai da te” quindi possiamo eliminare da subito questa voce di spesa. Normalmente il costo di un posatore è piuttosto alto in quanto la resina ha un ciclo di lavorazione che prevede anche le asciugature, per tanto chi posa la vostra resina è costretto a passare da voi almeno un paio di giornate, cosa che in termini di ore lavoro ovviamente incide, ed inoltre se decide di affidare il lavoro a qualcuno, anche la messa a punto della superficie da trattare ha un costo (pulizia, stuccatura, carteggiatura, stesura primer), il grande vantaggio delle nostre resine è proprio questo, il fatto che arrangiandoci riusciamo a risparmiare parecchio! Altra cosa importante è il tipo di resina che viene utilizzata, noi ne utilizziamo una che ben si adatta alla maggior parte delle superficie, inoltre la nostra e già pigmentata in modo da passare al cliente un prodotto definito e unico, quindi meno incline alla variazione dei prezzi. Altra caratteristica che incide sul prezzo del pavimento in resina generalmente è il suo spessore, in linea di massima più lo strato di resina è spesso maggiore sarà il costo, la nostra resina ha uno spessore di circa 300 micron cosa che ci consente di avere costi non eccessivi e contestualmente ci permette di potervi garantire di non rifare gli infissi e di poter evitare lo smantellamento del pavimento già esistente ( altra cosa che limita di gran lunga i costi). A fronte di tutto questo vi starete chiedendo sì, ma quanto costa la vostra resina? Ecco la risposta: il Kit resina Rinnovafacile per piastrelle ha un costo di € 14,60 al mq ( e con un kit normalmente si riesce a resinare circa 10 mq di superficie ), mentre il Kit resina Rinnovafacile per superfici in cemento, ha un costo ancora più basso siamo intorno ai € 7, 9 al mq ( una confezione resina circa 20 mq ). I nostri prezzi sono davvero vantaggiosi e i prodotti sono di qualità, non siete ancora convinti? provate il Kit Prova con soli € 29,90 potrete resinare 1 mq e vedere di che stoffa siamo fatti! o di che resina siamo fatti!

Come applicare la resina sulle piastrelle

In questo post troverete tutta l’attrezzatura e qualche consiglio per applicare la resina sulla vostre piastrelle. Fondamentale! Acquistare un Kit Rinnovafacile per piastrelle. Prima di iniziare provvedere a mettere al riparo, porte finestre, punti luce e pavimenti con carta di giornale e nastro carta. Rimuovere le placche dei copri prese e copri interruttori, e smontare i caloriferi se ci sono. Recuperare un telo di plastica per rivestire eventuali mobili o sanitari se ci troviamo in bagno, in modo da non far cadere nessuna goccia. Una volta preparato l’ambiente, disponete un cartone o un piccolo telo sul pavimento, sul quale appoggiare i barattoli di resina e provvedete a mescolare i prodotti con un miscelatore meccanico. Per stendere il prodotto vi consigliamo un rullo mohair 10 cm con una griglia antigoccia e un pennello piccolo piatto per gli angoli e le bordature intorno alle finestre o agli infissi. Per stendere la resina nei migliori dei modi ricordatevi pochi e semplici accorgimenti ( gli stessi di quando si tinteggia con vernice tradizionale). Dividete la superficie da resinare in zone immaginarie di 70-80 cm, iniziate partendo dall’alto con pennellate verticali poi dal basso verso l’alto e viceversa, di seguito incrociate con pennellate orizzontali da sinistra verso destra e viceversa. Mano a mano che procedete saldate le “zone” tra di loro invadendo quella precedente in modo da realizzare un colore uniforme. Terminata una zona passate a quella vicino, fino a terminare la parete. Ricordatevi di pulire eventuali macchie di resina con uno straccetto bagnato, prima che si secchi, altrimenti sarà impossibile rimuoverla, ( se non passandoci della carta abrasiva, ma rischiando così di rovinare la superficie sottostante.

Pavimento senza fughe?

Spesso chi sceglie la resina lo fa perché predilige un pavimento senza fughe. Le ragioni possono essere varie, sia estetiche che funzionali, spesso la fuga è ricettacolo di sporco e prevede una costante pulizia, inoltre non offre la visione di un’unica e continua superficie, soluzione che sembra piacere sempre più agli appassionati di design e che per altro aiuta a dilatare gli spazi. Per avere un pavimento senza fughe in passato si sceglieva il pavimento alla veneziana oppure a calce o in cocciopesto, tecniche che oggi vengono usate per lo più per restauri. La soluzione ideale per contenere tempi e costi ed avere un pavimento monolitico di certo può essere la resina. Rinnovafacile offre la possibilità di acquistare un Kit “antifuga” che permette di coprire le fughe del pavimento già esiste che andrete a rivestire, in modo da ottenere il famoso effetto “pavimento continuo” tanto in voga. La posa della resina si realizza in tempi brevi, e può essere facilmente ripresa nel tempo. La resina risulta ottima sia negli ambienti classici che moderni, si possono avere moltissime colorazioni in modo da soddisfare anche le esigenze più personali.

Resina: dove si applica?

Spessissimo ci viene richiesto dove è possibile applicare la resina. Ve lo spieghiamo subito, così anche voi saprete dove utilizzare questo materiale innovativo e versatile. La resina per molto anni è stata utilizzata principalmente per rivestire superfici di spazi commerciali o di ambienti lavorativi, da qualche anno invece la resina viene impiegata anche in ambito domestico, e non solo per case ultramoderne ma anche per case country o edifici un po’ vecchiotti che hanno bisogno di qualche intervento per ritrovare un po’ di freschezza. Per prima cosa la resina si applica sia su superfici verticali che orizzontali ( piastrelle bagni, retro zona fornelli ecc.) quindi la possiamo inserire in diversi ambienti della nostra casa dal bagno alla cucina ai garage. Possiamo rivestire massetti in cemento, calcestruzzo, ceramica, e rasature civili. Non possiamo rivestire materiali elastici come gomma o linoleum o supporti non sufficientemente consistenti. Possiamo usare la resina su ogni superficie che risulti pulita, ferma e coesa. Il supporto deve avere i requisiti di resistenza e compressione necessari perché la resina non possiede un suo vero e proprio corpo, quindi ha bisogno di adagiarsi su qualcosa. Il fondo dovrà essere “maturo” cioè deve avere già concluso la fase di ritiro per essiccazione, altrimenti vi ritroverete con superfici piene di crepe (evitate di rivestire massetti appena fatti). Ed inoltre è importante avere una buona coesione con il fondo, la resina infatti tende a “strappare” una volta catalizzata, quindi è importante la massima aderenza a tutte le zone. La resina è un rivestimento formidabile , basta assicurarsi che il fondo abbia le caratteristiche adeguate. Non serve essere dei tecnici per utilizzare la nostra resina, basta solo prestare un po’ di attenzione alle superfici che decidiamo di trattare. Per qualsiasi dubbio sull’eventuale utilizzo, non esitate a contattarci noi siamo sempre a vostra disposizione.

Perché il pavimento in resina risulta un’ottima scelta?

In breve vi riportiamo alcuni dei vantaggi di un pavimento in resina. 1)Per prima cosa possiamo applicare la resina sul vecchio pavimento, risparmiando tempo e denaro. 2)E molto sottile, quindi passa sotto le porte evitando di sostituirle. 3)Ha una posa facilitata ( non fa ne polvere ne odore) 4)E' un prodotto di tendenza, ma che rimane comunque neutro quindi non stanca. 5)Ha una completa assenza di manutenzione 6)Essendo inattaccabile da batteri e muffe è igienico. 7)E’ un pavimento idrorepellente e resistente agli urti 8)Lo si può rinnovare con facilità (carteggiando e riposando la nuova resina)

Come decorare un termosifone

Termosifoni vecchi e arrugginiti? Nessun problema oggi potete renderli come nuovi, utilizzando la resina o magari utilizzando il nostro KIT prova. Potrete scegliere di mimetizzarli con il colore della parete e farli sparire, oppure di renderli un elemento decorativo del vostro arredo magari dipingendoli di un colore particolare a contrasto (io ad esempio ho fatto così!) Vediamo cosa vi può servire, munitevi di: -Un KIT prova Rinnovafacile o uno dei nostri KIT tradizionali se preferite avere un colore diverso dal bianco. -Carta abrasiva -Fogli di giornale -Pennello -Scotch di carta. Essendo in estate di certo i vostri termosifoni saranno spenti, se così non fosse mi raccomando prima di procedere alla colorazione spegneteli. Per evitare di sporcare rivestite il pavimento sotto al termosifone con dei fogli di giornale, fermandoli con lo Scotch carta in modo che siano ben saldi, fate lo stesso con il muro appena dietro il termosifone, nel mio caso lo spazio era davvero poco quindi ho preferito utilizzare unicamente lo Scotch carta cercando di arrivare nel punto più interno che potevo. Eliminate l’eventuale ruggine presente sulla superficie con la carta abrasiva, pulite il termosifone con un panno in modo da avere una base ideale per poter distribuire al meglio il nostro primer. Una volta asciugato il primer, prendete un pannello e iniziate a dipingere il termosifone esattamente come con una vernice normalissima, io ho iniziato dai lati più esterni, passando poi per il fondo fino ad arrivare alla parte frontale che ho lasciato per ultima. Passate sei ore date la seconda mano, stando ben attenti ad evitare magari i piccoli spazi bianchi tra una pennellata e l’altra, cercate di "incrociare le mani”, mi spiego meglio se la prima mano l’avete data in verticale, durante la seconda mano distribuite il colore in senso orizzontale. L’intera operazione può durare una mezza giornata, niente di impegnativo, se pensate all’enorme risultato che otterrete.

Ristrutturare low cost strutture ricettive

Dopo tutte le festività si apre un momento di pausa per le strutture ricettive, questo potrebbe essere il momento giusto per intervenire su piccole ristrutturazioni sia per quanto riguarda Hotel che campeggi. Per prepararsi nel migliore dei modi alla nuova stagione, grazie a Rinnovafacile potrete rinnovare le vostre strutture con costi ridottissimi. Intervenire su piastrelle di vecchi bagni, di portici comuni o cucine, è facilissimo, vi basterà acquistare online il nostro kit, potrete scegliere tra 9 colori standard oppure scegliere il colore che preferite nella mazzetta Ral o Pantone. L’intervento sarà facile e veloce, non servono professionisti, ma solo un po’ di manualità; basterà ripulire le superfici da rivestire con la resina, carteggiarle velocemente, stendere il primer e poi la resina del colore scelto, in 48 ore l’ambiente su cui avete deciso di intervenire avrà un aspetto completamente nuovo. Per maggiori dettagli sulla posa vi consigliamo di visualizzare uno dei nostri video:
https://www.youtube.com/watch?v=z_vL70VbUT8

Le risposte flash sulla resina

Le 9 risposte brevi alla domande che più spesso ci vengono fatte sulla resina. 1) Che cosa posso rivestire con la resina? La resina può essere utilizzata per il rivestimento di pavimenti, di pareti, ma anche di alcuni oggetti, come vasi, sanitari ecc. 2) I pavimenti in resina sono delicati? La resina resiste all'usura per sua composizione infatti è dotata di una particolare resistenza meccanica e di conseguenza le superfici in resina non si graffiano facilmente e non si macchiano, ma ovviamente non sono indistruttibili. 3) La resina è un materiale tossico? la nostra resina è un materiale sicuro, è atossica, inodore, all'acqua e completamente igienica. 4) Se il pavimento in resina fosse danneggiato cosa possiamo fare? Se il danneggiamento è piccolo basterà riportare una leggera abrasione in superficie e poi procedere con l'applicazione di un ulteriore strato di prodotto, e tutto tornerà come nuovo. 5) Come pulisco un pavimento in resina? La manutenzione è molto semplice basta un panno imbevuto di acqua e detergente delicato neutro. 6) Posso posare la resina su un vecchio pavimento? Assolutamente si, la resina consente una posa semplice e pratica, il suo basso spessore permette anche il fatto di non dover intervenire su porte e soglie, abbassando così il costo dell’intero ciclo di ristrutturazione. 7) Posso resinare anche la parete della cucina dietro la zona fornelli? La resina resiste bene anche al calore, se non esposta direttamente alla fiamma, ( cosa che non succede, se cucinate come delle persone normali, all’interno di pentole sopra all’apposito fornello) la resina non da nessun problema, il pentolame sul fornello non deve toccare la resina. 8) Posso resinare il piatto doccia? Il piatto doccia si può resinare, ma essendo la resina idrorepellente bisogna fare attenzione perché la superficie potrebbe risultare un po’ scivolosa, quello che vi consigliamo è di munirvi poi di un tatami, o di un tappetino antiscivolo, o di inserire nella resina delle particelle antiscivolo che possiamo fornirvi noi. 9) Quanto tempo è necessario aspettare prima di poter calpestare la resina dopo il ciclo di applicazione? Con la nostra resina dopo 24 ore potrete calpestare la superficie, ma ricordatevi che questi sono tempi indicativi previsti con temperature ambiente di circa 18 gradi, in situazioni con temperature più basse i tempi si allungheranno leggermente.

La scelta dei colori per la casa

Dovete rinnovare le pareti di casa vostra e vi serve un consiglio su che tipo di colore scegliere? Vi diamo una mano noi! Per prima cosa dovete sapere che il colore delle pareti o delle piastrelle se parliamo di bagno o di cucina, è importantissimo, fondamentale per rendere il vostro ambiente più confortevole e più ospitale. Prima di decidere per qualsiasi tinta è indispensabile valutare lo stile della casa ( se classico o moderno), il tipo di arredamento e il colore, le dimensioni delle stanze e il tipo di luce dell’ambiente. Se casa vostra è ben illuminata potrete osare utilizzando colori scuri e freddi (il cacao, il cemento il verde pavone o il nero) ma state attenti a non esagerare, per avere un effetto più delicato e meno invasivo potreste optare per la colorazione di un'unica parete, o magari due a contrasto, abbinandola a tinte chiare come il bianco o il tortora. Per chi ha una casa scura invece l’ideale è il bianco che dona luce e dilata gli spazi, adattandosi inoltre molto bene a case minimaliste e contemporanee, oppure il giallo potrebbe essere la scelta giusta, oltre a dare luminosità, agisce sull’umore e rende fresca e frizzante una stanza, anche l’arancio se abbinato ad una casa in stile rustico con mobili in legno scuro rende più solare gli ambienti, inoltre questo tipo di colore aiuta la concentrazione e quindi ben si presta alla decorazione di ambienti diversi come ad esempio a quello dedicato allo studio. Per la zona notte, invece cercate di scegliere colori che incidano in maniera positiva sul vostro relax, quindi tinte pastello, e colori delicati e calmi, azzurri chiarissimi, crema, beige o corda. Per la stanza dei bambini invece vi potrete divertire utilizzando colori più audaci come ad esempio il lilla o optare per le decorazioni a tema. Quasi tutti consigliano di utilizzare tinte neutre per non sbagliare abbinamento, ma noi siamo dell’idea che se non si osa un po’ non si riuscirà mai a dare carattere alla propria abitazione, tenete presente quindi queste semplici regole il grigio e il bianco sono tinte eleganti, che abbinati ad accessori colorati diventano subito glamour, i colori caldi e tutte le tinta pastello sono ottime per case un po’ più classiche dove mobili scuri o in essenza verranno valorizzati. Per quanto riguarda le tinte un po’ più pazzerelle osate, l’importante è che il resto dell’arredamento sia neutro, bianco laccato oppure completamente della stessa tinta, con qualche accessorio qua e là a contrasto. Divertitevi!

Casa in affitto?

Avete un immobile che volete dare in affitto? ma ha bisogno di qualche ritocco? Possiamo aiutarvi!! Ristrutturare completamente un'immobile implica numerosi interventi di manutenzione o di rifacimento e spesso è questo tipo di operazioni possono risultare onerose. Per prima cosa di solito ci si occupa della tinteggiatura delle pareti, in modo da presentare un ambiente pulito, disinfettato e luminoso. Se dopo questa operazione, vi rendeste conto che quello che non va sono le piastrelle, perché di colori improbabili o motivi attempati perché non resinarle? Sul nostro sito potrete acquistare il Kit fai da te, del colore che preferite, e procedere direttamente alla vostra personale ristrutturazione, ( a partire da 14,60 € al metro quadrato) potrete offrire ai vostri nuovi inquilini un’ambiente decoroso e moderno. Ricordatevi che presentare una casa in buone condizioni vi potrebbe permettere di affittarla prima!

Resina e locali pubblici

Come vi diciamo da un po’, la resina è la soluzione ideale per spendere poco e rendere un vecchio bagno attuale e accattivante. Sempre più spesso le nostre resine vengono utilizzate per rinnovare bagni di locali pubblici come bar, club e palestre. La resina infatti essendo un’ottima sostanza impermeabile è particolarmente indicata in questo tipo di situazioni. In primo luogo perché ben si adatta ai luoghi umidi evitando la proliferazioni di muffe e batteri ed inoltre grazie alla sua resistenza meccanica, all’usura e ai detergenti risulta un’ottima scelta quando i luoghi in cui dobbiamo intervenire hanno un forte passaggio di persone e sono soggetti a profonde pulizie. Rinnovare i bagni di un locale pubblico in maniera tradizionale cioè smantellando e rifacendo i vari rivestimenti, non solo è molto costoso, ma può voler dire anche tenere ferma l’attività per almeno un decina di giorni; La resina offre la possibilità di rinnovare in tempi brevi e a costi ridottissimi, vi basteranno al massimo due giorni (3 nelle giornate più fredde!) e un budget massimo di 200 € circa ( considerando un bagno di dimensioni medie) La scelta di un pavimento in resina in un bagno pubblico risulta ottima per la sua facilità di pulizia, infatti essendo un prodotto impermeabile non assorbe agenti esterni facilitando così la pulizia del pavimento. Un’altra grande e furbissima caratteristica è il fatto che il pavimento in resina può essere riportato allo stato originale con pochi e semplici passaggi, senza dover riapplicare l'intero ciclo iniziale. Ciò comporta minori spese di ripristino ed tutte le possibilità di rinnovo che desiderate. La stesura di nuovi strati coprenti consente inoltre di cambiare facilmente il colore, quindi il vostro locale sarà sempre alla moda e in linea con i nuovi gusti emergenti, non dovrete fare altro che scegliere la finitura che preferite e mettervi all’opera.

Il colore giusto per te

Trovare il colore giusto per decorare la propria casa è sempre un’opera ardua. Rinnovafacile ha pensato a 9 colori “moda” che potessero cavarsela in ogni situazione. Colori per la resina facilmente abbinabili, adatti a case moderne e a case classiche: l'intramontabile bianco accompagnato dal nero, i toni rigorosi del cemento e del polvere, quelli neutri dello iuta e del tortora, quelli caldi del marrone e per finire quelli accesi e irriverenti del verde pavone e del lilla. L’offerta sul nostro e-commerce era valida ma non ci sembrava abbastanza, così abbiamo pensato di offrirvi anche la possibilità di scegliere il colore che più vi piace a prescindere dai nostri standard. Nell’ottica del fai da te dove è vero che certe cose si fanno da soli magari per necessità, c’è sempre chi preferisce fare da solo esclusivamente per fare come vuole. Quindi perché limitarvi! Sul nostro sito è possibile segnalare un colore tra le mazzette RAL e quelle PANTONE per poi avere un Kit resina esattamente del colore desiderato. Molti di voi si staranno chiedendo che cosa sono queste “mazzette”, niente di preoccupante lo assicuro, non si tratta di oggetti contundenti, è semplicemente un sistema che spesso viene utilizzato per identificare il colore giusto, grazie ad una sorta di campionario che comprende diverse tinte, suddivise per tipologia e conosciute ormai con i nomi delle aziende/ditte che le hanno rese famose come la Pantone ad esempio, una grossa company americana che in questi anni detta leggi addirittura sui colori di tendenza. Il sistema Pantone è stato progettato negli anni cinquanta e aveva lo scopo di classificare i colori offrendogli un codice univoco per poi tradurlo nel linguaggio usato per la stampa: la quadricromia (CMYK), la mazzetta Pantone è infatti un capo saldo nel mondo della grafica, e come vi dicevo ormai è usato in tantissimi ambiti, dalla grafica alla moda. http://www.pantone.com/pages/pantone/index.aspx Per quanto riguarda l’interior design invece, spessissimo viene usato il sistema RAL. Questi colori sono usati principalmente nell’ ambito di vernici e rivestimenti. Grazie a loro è possibile individuare con molta precisione i colori per la propria casa adatti ai vari ambienti, proprio perché si tratta di colori i cui campioni riproducono fedelmente le tonalità ma anche il grado di lucentezza. In particolare esistono due scale per colori: opachi e per colori brillanti ed ognuna di esse è composta da circa 2000 colori definiti. http://www.ralcolor.com/ In questo articolo abbiamo inserito due link per aiutarvi a scegliere il colore che preferite, ricordatevi però che quello che vedete a video su un computer non sarà mai il colore esatto che avete scelto, ogni monitor ha un sistema di calibrazione colore diverso, quindi il nostro consiglio è quello di farvi prestare da qualcuno una vera mazzetta colore per vedere dal vivo il colore che desiderate per decorare casa vostra, in modo da non trovarvi poi con brutte sorprese. Siamo d’accordo con “paint your life”… ma fatelo nel modo giusto!

Recupero vasi

Se amate il giardinaggio, siete dei creativi e credete fermamente nel recupero e nel fai da te questo è l’articolo che fa per voi. Questo mese vi presentiamo un piccolo progetto dalle sfumature green che ci piace molto. Per rendere ancora più particolare e fantasiosa la sua nuova casa Laura, ha deciso di saccheggiare il vecchio scantinato della nonna. Sotto macerie di vecchie conserve, tubi e grondaie e vecchi giornali ecco individuato l'obbiettivo della missione, tre grossi vasi in cemento che Laura aveva già individuato tempo fa e che non poteva farsi scappare. Decisa al riuso, la pratica più sostenibile e rapida del riciclo Laura vuole portare l’arte del fai da te in giardino e sperimentarsi in quello che ormai gli architetti chiamano upcycling, questi tre vasi dimenticati infatti verranno resi più moderni, ridipinti e poi finalmente riutilizzati. Per prima cosa è stata pulita la superficie, poi ha passato la cartavetro, è bastata una passata leggera il vecchio cemento è piuttosto poroso e laura non ha fatto davvero nessuna fatica. Poi ha iniziato con la preparazione della resina miscelando i due composti, ha steso la prima mano ha atteso 5 ore e poi è passata alla seconda. In questi giorni fa molto caldo e la resina si asciuga prima. Vi lasciamo una foto del risultato finale, l’intero processo lo potrete vedere sulla nostra pagina Facebook. Tutti noi in casa abbiamo cose vecchie e dimenticate, scegliete anche voi di riutilizzarle. Spesso ciò che si cela sotto una patina di passato non attende altro che essere riscoperto.

Due giorni per rinnovare il bagno

Molti di voi pensano che resinare una stanza sia un’operazione lunghissima e complessa, non è così credetemi, potete cambiare l’aspetto della vostra stanza da bagno in un fine settimana senza morire di fatica. Organizzarsi è davvero molto semplice, per prima cosa ordinate online la resina del colore che preferite, se avete ordinato un colore standard vi verrà consegnato in 7 giorni lavorativi. Se il vostro obbiettivo è rinnovare il bagno, procedete in questo modo: liberate la stanza, pulite e carteggiate le superfici che intendete resinare ( vi ricordo che la resina, può essere applicata sia ai pavimenti che alle pareti piastrellate ), e applicate il nastro carta nelle zone da proteggere, questa operazione può durare circa due ore. Dopo di che passate alla stuccatura di eventuali crepe/fughe; attività che può variare a seconda di cosa dovete stuccare nel mio caso, è durata circa trenta minuti. Prendete la resina colorata e miscelate i due componenti con l’acqua, usate un miscelatore meccanico, in modo da impiegare meno tempo ed avere un’emulsione più omogenea. Ora prendete il rullo e applicate la resina, stendendola con due mani incrociate, per il mio bagno ci sono volute circa due ore ( si tratta di una stanza di 3 metri per 2). In questo periodo la temperatura è ottima quindi i tempi di asciugatura non sono troppo lunghi, ci vogliono circa 15 ore, il tempo per dedicarmi ad altre piacevoli attività del sabato pomeriggio. L’indomani riparto con il mio lavoretto, prendo la seconda confezione di resina la miscelo questa volta con un po’ meno acqua e vado di nuovo a stenderla con il rullo incrociando le due mani, per avere una superficie uniforme. Ancora 24 ore e tutto sarà pronto, lunedì rimuovo il nastro carta e faccio un po’ di pulizia, ragazzi il mio bagno sembra completamente nuovo!

Che tipo di resistenza ha la resina?

La resina come ogni materiale è soggetta all'usura. Quello che dobbiamo fare è pensare che si tratti di un pavimento di media resistenza alla stregua del legno, dove graffi, cadute accidentali di oggetti o zone di forte traffico possono usurare la superficie; ma con l'enorme vantaggio della sua grande facilità di rinnovamento. Prestando le giuste attenzioni come l'utilizzo di uno zerbino, o semplicemente optando per colori opachi e magari scuri per le zone di forte passaggio, potrete di certo allungare la vita della vostra resina. Ma se dopo qualche tempo vi trovaste nella condizione di voler rinnovare il vostro pavimento, non ci sarà bisogno di smantellare o fare grandi manovre, vi basterà carteggiare la superficie e stendere la resina nuova, andando a stendere lo stesso colore se si tratta di una manutenzione, oppure andando a cambiare colore e finitura se vi foste stancati di quella precedente. La resina dunque non è indistruttibile, ma rinnovarla è davvero veloce ed economico, probabilmente molto più di un qualsiasi altro pavimento.

La resina in cucina

Il rivestimento in resina è facilmente sovrapponibile ai rivestimenti in piastrelle. Senza smantellare possiamo personalizzare una vecchia parete dipingendola del nostro colore preferito e completandola con la finitura ideale. In CUCINA per esempio la resina può essere usata per la parete dietro il lavello o dietro la zona cottura e di conseguenza, per tutta l’alzata tra basi e pensili. Grazie alla resistenza della resina all’acqua e all’umidità, la superficie è infatti perfettamente lavabile e molto funzionale. Dietro il piano cottura non crea nessun problema se utilizzata in cucine private in situazioni normali; La zona fuochi normalmente è posizionata a circa 5/6 cm dalla parete, per questo non saremo mai in presenza di una fiamma diretta e di conseguenza la nostra superficie non sarà mai esposta a temperature troppo elevate. Banalmente infatti se tocchiamo la parete dietro il nostro piano cottura a prescindere dal materiale in cui è fatta, ( piastrelle, smalto ecc) non ci scotteremo mai le mani al massimo sentiremo la zona calda. La resina è davvero l'elemento ideale per rivestire queste pareti, oltre a garantirvi ottime performance funzionali come abbiamo visto anche la sua manutenzione è davvero molto semplice

Resina e pavimenti in cemento umidi

Tutti abbiamo un angolo della casa in cui troneggia la terribile umidità. Se volessimo resinare in queste situazioni come ci dobbiamo comportare? Spesso l'umidità colpisce le case vecchie (ma sfortunatamente capita anche in quelle nuove) ed essenzialmente in ambienti come le cantine, i garage o comunque i piani terra, dove il materiale di costruzione normalmente è di cemento o muratura. Si parla di umidità di risalita o per essere più precisi di umidità ascendente per quanto riguarda le pavimentazioni. L'acqua è in grado di risalire attraverso i capillari cioè i pori o i condotti presenti nei materiali di costruzione grazie a forze di tipo elettrico. Per capire se c’è umidità di risalita senza strumentazione si può ricorrere al metodo “fai da te”. Si prende un cellofan di circa 1mq lo si posiziona per terra e lo si nastra per bene sui quattro lati in modo da non far passare l'aria. A distanza di una settimana si rimuove il cellofan, se sotto troviamo dell’acqua/umidità dovremo per forza posare la resina specifica contro l’umidità di salita prima di posare la resina colorata. Quindi in presenza d'umidità, bisognerà in primo luogo rimuovere i sali e poi creare una barriera per impedire l'ingresso dell'acqua. Una volta rimossi i sali in superficie potrete grazie al nostro primer apposito, isolare la superficie per poi procedere come di consueto con la stesura della resina colorata. Saremo lieti di darvi ogni informazione a riguardo e valutare insieme a voi la soluzione ideale per la vostra problematica, contattateci allo +393666459440

La resina e la stanza da bagno

Un bagno rivestito in resina ha come principale caratteristica l'ottima impermeabilità: tutto può essere rivestito con assoluta continuità, dai pavimenti alle pareti, dal piatto doccia al rivestimento interno della stessa; garantendo una buona igiene ed una facilità di pulizia superiori a quelle di qualsiasi altra superficie. La sua resistenza all'usura e la sua capacità di isolamento, rendono la resina un prodotto ideale per rivestire sia i servizi igienici di locali pubblici come bar e palestre, sia i bagni ad uso privato. Noi questo mese non ci siamo limitati alle superfici, abbiamo pensato di decorare anche i sanitari. Se anche a voi avanza un po’ di resina dal kit che avete comprato perché non aggiungere dei particolari sfiziosi ai vostri interni. Un po’ di colore renderà di certo i vostri ambienti molto più divertenti, fate attenzione ricordatevi che state lavorando su superfici curve, quindi la stesura del prodotto non sarà comoda come quando lo stendavate sulle piastrelle, ci vuole un po’ più di attenzione. Come sempre da prima abbiamo ripulito la superficie, poi abbiamo carteggiato a mano e poi siamo passati alla stesura del primer ed infine del colore. Li abbiamo colorati per metà per farvi capire meglio l'effetto, anche se devo dire che a me piacciono anche cosi, ...Casa ne pensate del risultato?

Possiamo rivestire superfici piastrellate con la resina?

Ristrutturare casa è sempre molto difficile e costoso. Uno dei primi problemi che ci si trova ad affrontare è cosa fare con i vecchi pavimenti. O decidiamo di rifarli completamente, affrontando i costi delle nuova pavimentazione e i disagi dello smantellamento oppure possiamo rivestirli. La resina è una soluzione facile ed efficace per rivestire tutti i pavimenti ad eccezione del parquet. Quindi se avete vecchie piastrelle che volete ricoprire con la resina potrete farlo senza grossi problemi. Prima di tutto grazie al suo basso spessore ( la nostra è di circa 0.300 mm) e alla sua semplicità di coesione con la vecchia superficie vi eviterà la rimozione delle vecchie piastrelle nonché il difficile alzamento delle porte. Ci sono diversi tipi di resine, noi al momento commercializziamo on line la più facile da mantenere, quella lucida che ha uno strato superficiale trasparente che si pulisce molto facilmente anche solo con acqua. Le tinte sono uniformi, abbiamo individuato nove colori moda, pronti alla consegna, ma possiamo comunque realizzare il colore di cui avete bisogno su richiesta, vi basterà scegliere dalla cartella RAL. La scelta della resina, offre la sensazione di un ambiente regolare, (visto che il colore è uniforme) più grande e più luminoso. Provare per credere.

Rinnoviamo il box auto

E' arrivato il momento di cambiare! Con l'arrivo della bella stagione per le donne è inevitabile la voglia di cambiare qualcosa della propria casa. Possiamo iniziare dal box auto. Stanchi della polvere dovuta all'usura del cemento e di quel grigio anonimo ormai pieno di macchie, perché non cambiare aspetto e colore al nostro garage? Ovviamente senza smantellare o posare piastrelle operazione che allungherebbe i tempi oltre che i costi, cosa che al momento non possiamo davvero permetterci. I giorni utili per l'operazione "Rinnovafacile" sono sabato e domenica, quindi bisogna organizzare il lavoro in questi due giorni. Ordiniamo la resina, abbiamo scelto un fantastico color cacao, per scaldare un po’ l'ambiente che per anni è rimasto scialbo. Partiamo! Ore 9:00 svuotiamo il box auto, e puliamo accuratamente la superficie. Mascheriamo i profili tra pavimento e parete, e ora siamo davvero pronti per la prima mano di resina. Misceliamo insieme i prodotti e poi andiamo a stendere la prima mano con il rullo, finito l'operazione attendiamo almeno 6 ore per la prima asciugatura. Domenica mattina ore 10:00 ormai partiamo spediti, mischiamo i due componenti il miscelatore meccanico ormai non ha più segreti nemmeno per me profana del bricolage! Stendiamo la seconda mano e finalmente l'effetto che volevamo è arrivato! Un box color cacao, un colore sofisticato ed elegante.. Ora che ho capito quanto è facile usare la resina... sto già pensando di rivestire anche il vecchio bagno del nostro appartamento anni '70.